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Statuto

TITOLO I

 

 

Art. 1

Al fine di concorrere allo sviluppo umano e sociale della comunità nazionale ed europea con la ricerca, lo studio, la programmazione, sperimentazione dei servizi sociali, sanitari, culturali ed educativi adeguati ai bisogni dei cittadini, è costituita la fondazione denominata Ente Italiano di Servizio Sociale-E.I.S.S., organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS).

 

Art. 2

L’Ente Italiano di Servizio Sociale E.I.S.S. che si ispira al rispetto di valori civili e cristiani dell’uomo e della società, ha sede in Roma, in Viale Ferdinando Baldelli, 41, 00146. L’Ente Italiano di Servizio Sociale E.I.S.S. non ha scopo di lucro. L’E.I.S.S. ha proprie sedi regionali, funzionanti come sedi distaccate, con proprio bilancio da integrare a quello della fondazione, con regolamento approvato dal consiglio generale e con funzioni di rappresentanza dell’ente nell’ambito della regione di competenza. L’E.I.S.S. può promuovere od aderire ad associazioni tra organismi operanti nei settori di sua competenza.

 

Art. 3

L’Ente Italiano di Servizio Sociale ha i seguenti scopi: a. promuovere ricerche e studi per lo sviluppo di servizi di assistenza sociale e sanitaria, culturali ed educativi mediante rilevazioni, sperimentazioni, documentazioni, pubblicazioni, convegni, seminari di studio, ecc ; b. formare il personale qualificato per tali servizi sia pubblici che privati, promuovendo Istituti, Centri di formazione e Scuole professionali direttamente gestiti o consociati, in conformità alla legislazione nazionale e regionale vigente ; c. fornire allo Stato, alle Regioni, alle Province, ai Comuni, alle Aziende U.S.L. e ad altri organismi economici, amministrativi, assistenziali, sanitari, culturali educativi, pubblici e privati, la prestazione, attraverso l’opera di personale qualificato, di appropriati servizi; d. promuovere e gestire direttamente e avvalendosi della collaborazione di gruppi del volontariato e di cooperative sociali, ogni iniziativa che si ritiene utile per la migliore realizzazione di tali servizi, anche in veste di società di fornitura di lavoro temporaneo, nei casi tassativamente previsti dalle leggi vigenti e dai contratti collettivi nazionali. E’ fatto divieto all’E.I.S.S. di svolgere attività diverse da quelle istituzionali sopra elencate, eccetto quelle connesse alle medesime, ovvero accessorie ed integrative, ai sensi e nei limiti consentiti dal Decreto Legislativo 4/12/97 n° 460 e successive integrazioni e modifiche.

 

 

 

TITOLO II

 

 

Art. 4

Sono organi dell'Ente:

a)       Il consigli Generale

b)       b) Il Presidente

c)       c) Il Comitato di Amministrazione

d)       d)L'Amminisratore Delegato

e)       e) I Comitati Regionali

f)         f) Il Collegio dei Revisori dei Conti

Tutti gli organi amministrativi devono essere liberamente eletti secondo il principio del voto singolo di cui all'articolo 2532, 2° comma del Codice Civile.

 

Art. 5

Il Consiglio Generale è costituito da undici membri, di cui:

  • otto designati dalla Comunità Libera Enti e Istituti di Assistenza (C.L.I.A.) tra cui due in rappresentanza di Associazioni Nazionali di Volontariato.
  • tre designati dall'Associazione Nazionale delle Comunità di lavoro (A.N.C.O.L.), di cui uno in rappresentanza dell'API-COLF Casa Serena.

E' esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa, mentre è previsto il diritto di voto per l'approvazione delle modificazioni dello Statuto e per la nomina degli organi della Fondazione. Partecipa al Consiglio Generale, con voto consultivo il Segretario Generale dell'Ente. Il Consiglio Generale dura in carica tre anni e, comunque, fino alla nomina del nuovo Consiglio, I suoi membri possono essere riconfermati. Il Consiglio si riunisce ordinariamente ogni sei mesi o, in via straordinaria, ogni qual volta lo ritenga opportuno il Presidente o ne faccia richiesta almeno un terzo dei membri del Consiglio stesso. E' convocato dal Presidente con lettera nella quale è indicato l'ordine del giorno da trattare. Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente e, in caso di sua assenza o impedimento dal Vice Presidente e, sono fatte constare dal verbale sottoscritto dal Presidente o dal Segretario. In caso di parità di voti prevale quello di chi presiede la riunione.

 

Art. 6

Spetta al Consiglio Generale:

a)       deliberare sugli indirizzi ed i programmi di sviluppo dell'Ente, nonché sui provvedimenti tendenti a conseguire gli scopi previsti dal presente statuto;

b)       deliberare sul bilancio preventivo e sul conto consuntivo dell'Ente;

c)       deliberare eventuali modifiche dello statuto che ritenesse necessarie o utili ai fini del migiore funzionamento dell'Ente e del più efficace

 

Art. 7

Il Presidente dell'Ente convoca e presiede il Consiglio Generale, a norma e con le modalità previste dal presente statuto; vigila sulla attuazione delle deliberazioni del Consiglio Generale e sull'operato del Comitato d'Amministrazione.

Qualora il Presidente sia assente o impedito le sue attribuzioni sono esercitate dal Vice Presidente, o dal più anziano di nomina, di età, fra i Consiglieri nominati secondo l'art. 5.

 

Art. 8

Il Comitato d'Amministrazione è composto: dall'Amministratore Delegato, che lo presiede, da due membri eletti dal Consiglio Generale, come previsto dall'art. 6, lett. e) e dal Segretario Generale, con voto consultivo.

Dura in carica tre anni , si riunisce di norma ogni due mesi e, in via straordinaria, ogni qual volta lo ritengono opportuno l'Amministratore Delegato o due dei componenti; è valido quando sono presenti tre dei quattro componenti; le decisioni vengono prese a maggioranza e, in caso di parità, diventa determinante il voto dell'Amministratore Delegato.

 

Art. 9

Il Comitato d'Amministrazione è convocato dall'Amministratore Delegato con lettera inviata almeno 10 giorni prima, con l'indicazione dell'ordine del giorno.

La riunione è comunque valida con la presenza di tutti i componenti.

Spetta al Comitato d'Amministrazione :

a)       garantire la piena attuazione delle deliberazioni del Consiglio Generale;

b)       curare l'amministrazione dell'Ente, nei limiti del bilancio approvato dal Consiglio Generale;

c)       predisporre i bilanci preventivi e consuntivi dell'Ente, comprensivi dei bilanci delle eventuali sedi regionali, da sottoporre all'approvazione del Consiglio Generale;

d)       proporre all'approvazione del Consiglio Generale: i criteri generali e l'indice dei costi per la stipula di convenzioni concernenti le prestazioni dei servizi dell'Ente; il regolamento organico e disciplinare e le tabelle retributive del personale;

e)       deliberare e stipulare eventuali convenzioni e contratti di prestazioni di servizi nei limiti e alle condizioni approvate dal Consiglio Generale;

f)         assumere e licenziare il personale dell'Ente in base ai criteri deliberati dal Consiglio Generale o alle condizioni dettate dalle convenzioni stipulate;

g)       assolvere tutte le altre attribuzioni previste dalla legge, dai regolamenti o da disposizioni delle autorità competenti;

h)       provvedere all'ordinaria amministrazione del patrimonio dell'Ente;

i)         formulare e deliberare i regolamenti delle scuole dell'Ente e delle sedi regionali;

j)         autorizzare l'Amministratore Delegato a stare in giudizio nelle liti attive e passive;

I poteri e le attribuzioni del Comitato d'Amministrazione sono rappresentati dall'Amministratore Delegato, che lo presiede, o da altro suo componente a ciò delegato dal Comitato medesimo.

 

Art. 10

Spetta all'Amministratore Delegato:

a)       la legale rappresentanza, a tutti gli effetti, dell'Ente;

b)       l'attuazione delle decisioni del Comitato d'Amministrazione e la vigilanza sull'attività di tutte le sedi dell'Ente.

 

Art. 11

Al Segretario Generale spetta:

a)       l'esecuzione delle deliberazioni degli organi amministrativi dell'Ente;

b)       garantire l'applicazione del Regolamento organico e disciplinare del personale;

c)       coordinare e vigilare sull'attività di tutti gli uffici dell'Ente;

d)       firmare tutti gli atti relativi all'ordinaria amministrazione in conformità a quanto previsto alle lettere, a), b), c), del presente articolo.

 

Art. 12

I Comitati regionali dell'EISS sono composti da tre o cinque membri, tra cui il Presidente regionale, nominato dal Consiglio Generale e scelti tra persone particolarmente esperte nelle attività proprie dell'Ente.

Durano in carica tre anni, decadono e si rinnovano contestualmente al Comitato Generale alle cui sedute possono essere invitati.

Curano la promozione e la gestione delle attività dell'Ente nell'ambito delle Regioni di competenza, secondo regolamenti di gestione e funzionamento approvati dal Consiglio Generale; propongono al Comitato di Amministrazione i bilanci delle sedi regionali, per la predisposizione del bilancio generale, da sottoporre all'approvazione del Consiglio Generale.

I Presidenti regionali rappresentano l'EISS presso le sedi istituzionali: Comuni, Province, Regione, e presso altri organismi pubblici e privati interessati alle attività della Fondazione EISS.

Tutte le attività dei Comitati regionali EISS si svolgono sotto la responsabilità e il diretto controllo degli Organi centrali dell'Ente.

 

Art. 13

Il Collegio dei Sindaci è composto da tre membri effettivi e due supplenti.

Presidente del Collegio, Sindaci e supplenti sono nominati dal Consiglio Generale a norma dell'art 6 lettera g).

Del Collegio possono fare parte, quali membri effettivi, nominati dal Consiglio Generale due funzionari in rappresentanza, rispettivamente, del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale - Ufficio Centrale Orientamento Formazione Professionale Lavoratori e del Ministero del Tesoro - Ragioneria Generale dello Stato, qualora le rispettive Amministrazioni lo ritengano opportuno in conformità alla Legge 14 febbraio 1987 n. 40, art. 1 e 3.

 

 

 

TITOLO III

 

 

Art. 14

Il patrimonio è costituito dal capitale iniziale.

 

Art. 15

Le entrate della Fondazione con cui si provvede alle spese dell'Ente sono costituite:

a)       dalle rendite del patrimonio;

b)       dai contributi volontari, oblazioni e lasciti;

c)       dai contributi e finanziamenti erogati dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle Comunità Montane e dalle Aziende USL, nonché da altri Enti Pubblici e privati, sulla base di normative nazionali, regionali e degli Enti Locali;

d)       dai contributi derivanti dalle convenzioni stipulate in rapporto ai servizi gestiti dall'Ente.

 

Art. 16

Le entrate della Fondazione sono devolute dal Consiglio per il raggiungimento delle finalità della Fondazione e gli eventuali avanzi di gestione sono devoluti ad accrescere il patrimonio.

E' vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Fondazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

Art. 17

L'esercizio finanziario ha inizio il 1 gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Al termine di ogni esercizio sociale deve essere redatto il bilancio o il rendiconto annuale di gestione.

Il bilancio deve essere redatto entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio annuale, e deve riportare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'organizzazione distinguendo le attività direttamente connesse da quelle istituzionali.

Il bilancio deve constare da verbale firmato dal Segretario Generale dell'Ente.

 

Art. 18

L'estinzione della Fondazione EISS potrà essere deliberata dal Consiglio Generale secondo le modalità di cui all'art. 27 del Codice Civile.

Nel caso di estinzione il patrimonio mobiliare ed immobiliare sarà devoluto a favore di altre ONLUS, sentito l'organismo di controllo, di cui all'art. 3, e 190 Legge 23/12/96 n. 622, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art. 19

Per quanto non previsto dal presente statuto si rinvia alle disposizioni del Codice Civile sulle Fondazioni e dal D.lgs. 04/12/97 n. 460 sulle organizzazioni non lucrative di utilità sociale e successive modifiche.

 



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