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Rapporto sulla situazione del servizio sociale

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L’idea di un Rapporto annuale sul Servizio Sociale in Italia maturata nell’ambito del Comitato Scientifico dell’EISS e del Comitato di Direzione di “Rassegna di Servizio Sociale” e condivisa dall’Ordine Nazionale degli Assistenti Sociali, dal SUNAS, dall’AIDOSS e dall’AssNAS, è stata realizzata grazie al contributo scientifico di un gruppo di studiosi ed esperti e alla messa in campo di risorse finanziarie ed organizzative della Fondazione EISS.
Il “Rapporto" intende fare il punto sulla situazione del Servizio Sociale e della professione dell'Assistente Sociale in Italia con l'intento di restituire a questo settore e ai professionisti che vi operano una dignità e un'importanza pari a quelle degli altri settori che concorrono a formare l'intero sistema delle politiche sociali. La felice coincidenza della recente approvazione della "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” (L. 328/2000), dà forza e legittimazione a questa non facile impresa.

 

 

1° RAPPORTO SULLA SITUAZIONE DEL SERVIZIO SOCIALE - Roma, 2001 - pp. 431

 

Il saggio introduttivo di E. Sgroi descrive l'intreccio tra il servizio sociale e la professione dell'assistente sociale come si è sviluppato in Italia a partire dall'immediato dopoguerra fino ai nostri giorni indicando le reciproche influenze e difficoltà. I fattori sociali, politici ed economici hanno man mano caratterizzato    il servizio sociale e le sue prestazioni. Ma la professione dell'assistente sociale, oltre a risentire dei condizionamenti esterni ha manifestato una debolezza organizzativa e una limitata capacità "contrattuale" in parte dipendente da fattori esterni e in parte dalla "difficoltà del conoscersi". Il sistema formativo, dopo un lungo periodo caratterizzato da un non sempre apprezzato ma sempre vivace e creativo "artigianato", oggi approda all'ambito accademico.

 

Nella PRIMA PARTE (Servizi Sociali e professione)    il contributo di L. Gui riflette sul significato del servizio sociale professionale confrontandolo con l’articolazione di una variegata tipologia di servizi sociali in cui esso si articola. Il servizio sociale professionale è inteso come "disciplina di sintesi tra elementi di conoscenze volte alla operatività che ha per oggetto l'uomo nel suo rapporto con l'ambiente, che comporta perciò un sapere professionale e una pratica che caratterizzano una precisa figura professionale.  I servizi sociali rappresentano le forme in cui il servizio sociale professionale si articola richiedendo compiti e metodiche differenti e differenziandosi in servizi di base e servizi di secondo livello.
Il testo di C. Borzaga vuole evidenziare la presenza degli operatori del terzo settore nell'ambito dei servizi sociali. Ciò che emerge dalle conclusioni del contributo è che il settore dei servizi sociali può rappresentare anche nel Terzo settore una concreta opportunità di sviluppo occupazionale.
Il Rapporto presenta i dati disponibili relativi al numero complessivo degli assistenti sociali iscritti all’Ordine ed i principali spazi del loro impiego. Una particolare attenzione a titolo esemplificativo viene riservata a tre particolari ambiti di servizio sociale in cui l'EISS storicamente ha maturato delle esperienze: il segretariato sociale, il servizio sociale della Giustizia e il servizio sociale aziendale, che sono stati curati rispettivamente da  A. Cortesi e L. Anfossi, C. Coppola e M.L. Delmati.
Il testo di M. Dal Pra Ponticelli tratta de  “La professionalità dell'assistente sociale secondo la legge quadro di riforma dell'assistenza”.  La legge  n. 328/00 fornisce linee chiare per delineare l'immagine futura della professione dell'assistente sociale, in ordine soprattutto alla sua presenza sul territorio e nelle istituzioni locali.
Ad evidenziare la funzione centrale della figura professionale dell’assistente sociale il Rapporto presenta alcune esperienze significative vissute da assistenti sociali e raccolte attraverso la tecnica delle "storie di vita" (a cura di M. Tognetti e M. Cacioppo).
Uno spazio adeguato è riservato alle schede illustrative degli organismi delle rappresentanze della professione dell'assistente sociale.

 

La SECONDA PARTE è dedicata al servizio sociale nelle istituzioni e si apre con un saggio di S. Rizza    (“La legge 328/2000 un punto di arrivo e un punto di partenza per il servizio sociale in Italia”) che, pur tenendo presente l’intero articolato della legge, analizza particolarmente i primi cinque articoli del Capo 1.
Segue uno studio tecnico-giuridico sulla sussidiarietà (“Stato, regioni ed enti locali nell'assunzione e gestione dei servizi sociali: prove di sussidiarietà”) di A. Police. Il testo analizza il ruolo delle Regioni e degli Enti Locali secondo un'ottica strettamente giuridica e giurisdizionale partendo dal concetto di "servizio pubblico" così come è regolato e vissuto nella Pubblica Amministrazione.
F. Folgheraiter interviene sul problema della liberalizzazione nei servizi sociali operando una lettura critica della legge n. 328/00. Nel testo vengono indicati i punti di ulteriore sviluppo e miglioramento della medesima legge soprattutto in presenza dei soggetti di terzo settore e in vista di una sempre più diffusa liberalizzazione della gestione e delle prestazioni di servizio sociale.
P. Toniolo Piva presenta una breve guida alla lettura del Piano Nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2001-2003. E' il primo adempimento previsto dalla legge 328/00 e che impegna Regioni ed Enti locali nella formulazione dei rispettivi Piani.
Uno spazio rilevante viene riservato al sistema formativo. M. Dal Pra Ponticelli (“La riforma universitaria di fronte alla sfida del nuovo sistema assistenziale”) riflette sul significato dell’approdo della formazione dell'Assistente sociale al sistema universitario.
Nel Rapporto sono presentati i dati raccolti dall’Osservatorio di Milano relativi a “I diplomi universitari DUSS: profilo degli iscritti” sintetizzati e organizzati da S. Rizza. Vengono illustrate, di seguito,  le esperienze innovative e sperimentali di formazione in questi anni (“La laurea sperimentale di Trieste” di   A. M. Campanini, “La laurea sperimentale della LUMSA di Roma” di C. Corradi e “Il dottorato in servizio sociale” di G. Giorio) e la presentazione della nuova offerta Universitaria per la formazione degli assistenti sociali di R. Cipriani.

 

Il volume riporta nella TERZA PARTE i testi di alcuni importanti documenti recenti attinenti al servizio sociale e concernenti la professione dell’assistente sociale.

 

 

2° RAPPORTO SULLA SITUAZIONE DEL SERVIZIO SOCIALE - Roma, 2003 - pp. 548

 

Il 2° Rapporto sulla situazione del servizio sociale in Italia potrebbe avere come sottotitolo “Il Servizio Sociale nelle Regioni Italiane”.
A seguito della L. 328/00 e della legge costituzionale di modifica del Titolo V della Costituzione, le Regioni e gli Enti Locali sono divenuti infatti titolari di competenze e responsabilità nelle materie concernenti l’attuazione e la gestione del sistema dei servizi sociali.

Di tali profonde innovazioni danno conto la Senatrice Grazia Sestini con la sua prefazione, il Presidente dell’Eiss, G. Rizzo, con la presentazione del Rapporto e P. Rossi, Presidente dell’Ordine con l’apertura della prima parte del testo.

 

Il saggio introduttivo di S. Rizza, curatore del volume, traccia le linee principali del processo riformatore che in questi anni in Italia ha visto partecipe il mondo del servizio sociale e che ha trovato il suo compimento nella L. 328/00 e nella legge costituzionale n. 3 del 2001. Il trasferimento delle competenze riguardanti le politiche sociali alle Regioni e il protagonismo degli Enti Locali per quanto concerne la loro attuazione e gestione, apre una stagione di cambiamenti, che rappresentano vere e proprie sfide per il servizio sociale e per i suoi professionisti.

 

La PRIMA PARTE del Rapporto raccoglie sette saggi nei quali, partendo dal confronto tra le leggi di riferimento per le politiche sociali divenute “materia esclusiva” di competenza regionale, vengono evidenziati i conseguenti aspetti innovativi e problematici del servizio sociale e della professione dell’assistente sociale e le sollecitazioni poste dal nuovo configurarsi del sistema di welfare. Il terzo settore va emergendo in maniera statisticamente rilevante.

 

La SECONDA PARTE contiene, come in galleria, le “fotografie” del servizio sociale e della sua articolazione come appaiono oggi nelle 20 Regioni italiane. Le situazioni descritte sono variegate e riflettono la cultura, le capacità organizzative, i pregi e le remore che costituiscono la storia del servizio sociale e della presenza degli assistenti sociali in ciascuna Regione.

 

La TERZA PARTE è dedicata alla formazione dell’assistente sociale, in considerazione soprattutto della recente istituzione nelle Università del corso di laurea in Scienze del Servizio Sociale. Dopo alcune considerazioni introduttive, vengono presentati i dati di un’indagine promossa dall’EISS che fanno il punto della situazione dopo il primo anno dei 51 corsi di laurea in 37 Università italiane.

 

Il volume riporta nella QUARTA PARTE le schede di presentazione degli otto organismi rappresentativi in Italia del servizio sociale e della professione dell’assistente sociale.

 



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